martedì 22 novembre 2016

Il nuovo Tasso i suoi seguaci


“Io pretendo di saper le regole più che non sanno tutti i pedanti insieme;
ma la vera regola, cor mio bello, è saper rompere le regole a tempo e luogo.”

Gli scrittori barocchi si concentrano sulle forme, forse per compensare la limitatezza dei contenuti. Troviamo descrizioni minuziose, forme letterarie sperimentali come il poema eroicomico, e oggetti poetici tra i più strampalati. "acutezza" "ingegno" "concettismo" (procedimento che sfrutta nessi audaci tra elementi opposti) allo scopo di stupire il lettore: un vero e proprio "culto dell'artificio" 

Il massimo esponente della poetica delle meraviglie è G.B Marino. Pur evitando i concettismi più arditi e le provocazioni più astruse che saranno invece proprie di certi suoi emulatori. Marino è un ingegnoso inventore di immagini preziose, un irriducibile paladino della ricerca fantastica.  L'impegno incessante del poeta nella ricerca delle variazioni letterarie non ha infatti altro fine che il piacere della bravura e dell'eleganza.




Alcuni marinisti

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lunedì 7 novembre 2016

La morte di Clorinda



Galleria opere di Gaetano Lapis (Fondazione Zeri UniBO)


Il combattimento di Tancredi e Clorinda: naturalmente c'è anche un madrigale di Claudio Monteverdi sul testo del Tasso (per soprano, Clorinda e due tenori, testo e Tancredi). Composta nel 1624, commissionata da Girolamo Mocenigo in occasione del carnevale, fa parte dell'Ottavo libro di madrigali guerrieri et amorosi pubblicato nel 1638. Il dramma riprende le vicende narrate nel canto XII della Gerusalemme liberata, in cui il cavaliere cristiano Tancredi, innamorato di Clorinda, guerriera musulmana, viene costretto dalla sorte a battersi in duello proprio con lei e ad ucciderla. In punto di morte Clorinda si converte e, battezzata, affronta con serenità il trapasso: S'apre il cielo; io vado in pace.